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FARE LA PACE | Atto II

Progettazione partecipata, public art e riscrittura urbana a Mungivacca

La superficie urbana non è mai un elemento neutrale: è un attivatore di relazioni, un foglio bianco capace di assorbire e restituire l’identità degli spazi che la attraversano. Il progetto “Fare la pace”, sostenuto e finanziato dal Comune di Bari (DD 94/2026), rappresenta un percorso a tappe volto a riconfigurare la percezione visiva e sociale del plesso scolastico del quartiere Mungivacca.


Atto I: Rodari, Munari e l’eredità di Felice Pignataro

Tutto ha inizio un anno fa nell’ambito di Periferie Animate, il festival internazionale di cinema di animazione organizzato da Sinapsi Produzioni Partecipate. In quella prima fase, l’input per l’azione condivisa con le studentesse e gli studenti è nato dall’osservazione e dal racconto di una pietra miliare del quartiere: il murale “Un vagone del treno della cultura” realizzato da Felice Pignataro nel 1997, vero e proprio simbolo della scuola.

Raccogliendo il testimone del Gridas sul tema della pace e della fratellanza, il laboratorio guidato da Mario Nardulli ha preso le mosse dalla lettura della celebre poesia “Dopo la pioggia” di Gianni Rodari (tratta da Filastrocche in cielo e in terra, con il segno iconico di Bruno Munari).

Ispirandosi alla sintesi grafica munariana, i bambini hanno immaginato come dipingere la parete più alta della scuola, traducendo poi le bozze in timbri linoleografici e stencil: nuvole, pioggia, bandiere rosse e blu, cuori e stendardi. Elementi semplici e solidi capaci di integrarsi ai murales pre-esistenti.


Atto II: Dal coriandolo al mockup analogico

A distanza di tempo da quel primo intervento, l’Atto II dà continuità a questo legame indissolubile tra segno grafico e partecipazione, spostando l’azione sul prospetto orizzontale centrale: la grande facciata gialla che sovrasta l’ingresso del plesso. Per ragioni di sicurezza, l’azione laboratoriale si è concentrata interamente all’interno delle aule della 3ª e della 5ª elementare, trasformate per l’occasione in uno studio di progettazione visiva.

Prendendo come riferimento i flussi cromatici e i simboli dell’Atto I, i bambini hanno lavorato sulla scomposizione seriale attraverso l’uso di perforatrici geometriche a leva e forbici multilama. Il risultato è stato la produzione di migliaia di “coriandoli d’arte”, utilizzati per comporre dei veri e propri mockup analogici tridimensionali.

Ogni alunno ha applicato e stratificato questi frammenti di carta colorata su riproduzioni fotografiche della scuola in formato A3, studiando sul campo l’effetto dei flussi visivi e dei contrasti cromatici sulle gradinate e sui volumi d’ingresso. Il gioco e la casualità del lancio dei coriandoli sono diventati così la dima e la guida per l’opera reale.


L’intervento monumentale sulla facciata gialla

Tradurre la fluidità dei laboratori sulla superficie monumentale ha richiesto tre giornate di cantiere serrato, durante le quali la parete è stata dipinta a colpi di spray.

L’impianto visivo finale gioca su una simmetria dinamica che unisce e chiude il percorso: le forme morbide e i gradienti ereditati dall’Atto I sul lato sinistro trovano il loro perfetto bilanciamento a destra in una grande stella geometrica gialla, punto focale dell’intera struttura. Un flusso continuo che scavalca la tettoia d’ingresso e unisce i due moduli, lasciando il sotto-porticato bianco per esaltare gli stacchi netti del colore.

“Fare la pace” si conferma così non solo un intervento estetico, ma un metodo politico e pedagogico: la riconciliazione tra l’architettura scolastica e l’istinto grafico vitale di chi la abita ogni giorno.


Scheda Tecnica dell’Opera

  • Progetto: “Fare la pace” (Finanziato dal Comune di Bari – DD 94/2026)
  • Cornice istituzionale: Festival Periferie Animate (Sinapsi Produzioni Partecipate)
  • Input concettuale: “Un vagone del treno della cultura” di Felice Pignataro (1997) & “Dopo la pioggia” di Gianni Rodari
  • Sito: I.C. De Amicis-Laterza-M.S. Michele (Plesso Mungivacca, Bari)
  • Direzione Artistica e Laboratori: Pigment Workroom E.T.S. / Mario Nardulli
  • Sviluppo Partecipativo: Classi 3ª e 5ª Elementare (20 ore totali di co-progettazione)

***ENGLISH VERSION***

MAKING PEACE | Act II

Co-design, public art, and urban rewriting in Mungivacca

The urban surface is never a neutral element: it is an activator of relationships, a blank canvas capable of absorbing and reflecting the identity of the spaces moving through it. Supported and funded by the Comune di Bari (DD 94/2026), the “Fare la pace” project is a step-by-step journey aimed at reshaping the visual and social perception of the primary school building in the Mungivacca district.


Act I: Rodari, Munari, and the legacy of Felice Pignataro

It all began a year ago as part of Periferie Animate, the international animated film festival organized by Sinapsi Produzioni Partecipate. In that first phase, the starting point for the shared action with the students came from observing and discussing a local milestone: the mural “Un vagone del treno della cultura” (A train carriage of culture), created by Felice Pignataro in 1997, which has become a true symbol of the school.

Picking up the baton from Gridas on the themes of peace and human brotherhood, the workshop led by Mario Nardulli started with a reading of the famous poem “Dopo la pioggia” (After the Rain) by Campagna Rodari (from Filastrocche in cielo e in terra, featuring the iconic illustrations of Bruno Munari).

Inspired by Munari’s graphic synthesis, the children imagined how to paint the highest wall of their school, translating their sketches into linocut stamps and stencils: clouds, rain, red and blue flags, hearts, and peace symbols. Simple, solid elements designed to seamlessly integrate with the pre-existing murals.


Act II: From confetti to analog mockup

Sometime after that first intervention, Act II provides continuity to this unbreakable link between graphic sign and community participation, shifting the focus to the central horizontal facade: the large yellow wall overlooking the school entrance. For safety reasons, the practical workshops were held entirely inside the classrooms of the 3rd and 5th grades, which were transformed for the occasion into a visual design studio.

Taking the color flows and symbols of Act I as a reference, the children worked on serial deconstruction using geometric lever punches and multi-blade scissors. This process resulted in the production of thousands of “art confetti,” used to assemble actual three-dimensional analog mockups.

Each student applied and layered these colored paper fragments onto A3-size photographic prints of the school, studying firsthand the layout of visual flows and color contrasts across the steps and entryways. The playfulness and randomness of scattering confetti thus became the blueprint and guide for the real artwork.


The monumental intervention on the yellow facade

Translating the fluidity of the workshops onto the monumental surface required three days of intense on-site work, during which the wall was painted entirely with spray cans.

The final visual structure plays on a dynamic symmetry that connects and completes the entire process: the soft shapes and gradients inherited from Act I on the left side find their perfect balance on the right with a large geometric yellow star, the main focal point of the building. A continuous flow climbs over the entrance canopy, uniting the two architectural blocks, while leaving the under-porch white to emphasize the sharp contrast of colors.

“Fare la pace” proves to be not just an aesthetic intervention, but a political and pedagogical method: a reconciliation between rigid school architecture and the vital graphic instinct of the people who inhabit it every day.


Technical Specifications

  • Project: “Fare la pace” (Funded by Comune di Bari – DD 94/2026)
  • Institutional Framework: Periferie Animate Festival (Sinapsi Produzioni Partecipate)
  • Conceptual Input: “Un vagone del treno della cultura” by Felice Pignataro (1997) & “Dopo la pioggia” by Gianni Rodari
  • Location: I.C. De Amicis-Laterza-M.S. Michele (Mungivacca complex, Bari)
  • Art Direction and Workshops: Pigment Workroom E.T.S. / Mario Nardulli
  • Participatory Development: 3rd and 5th Grade Classes (20 total hours of co-design)