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In occasione della manifestazione “Vivo – in memoria di Antonio Esposito Ferraioli”, cuoco, scout e sindacalista della CGIL, assassinato quarantasette anni fa dalla camorra, Libera ci ha chiesto di occuparci del lato artistico connesso alle celebrazioni annuali.

Pigment Workroom sfrutta l’arte per attivare e unire le comunità, e mentre Donato Lorusso ha iniziato a raffigurare Tonino sul muro dell’Auditorium, il team composto da Mario Nardulli, Ottoeffe e Crissi Campanale ha gestito un percorso educativo che ha coinvolto quasi 150 ragazzi e ragazze delle scuole cittadine.

L’obiettivo è stato di coinvolgere cinque istituti diversi per rendere diffusa la manifestazione poi svoltasi il 30 ottobre, che dopo esser passata nel luogo dell’assassinio, è arrivata al palco sul retro dell’auditorium dove è stato svelato il murales. Per questa ragione, abbiamo pensato di creare un abecedario sul tema della legalità, che potesse essere sventolato durante il corteo.

Ad ogni gruppo di lavoro è chiesto di lavorare sulla lettera estratta a sorte, riconduncendola ad una parola e poi ad una immagine legata al tema della lotta alla mafia. Il disegno è stato impostato in forma di collage direttamente con dei tessuti termotrasferibili, rendendo le attività gestibili autonomamente da ragazze e ragazzi delle scuole elementari e medie.

Il risultato è stato, la A di Attentato, la B di Battaglia, la C di Comunità, la D di Droga, le E di Eguaglianza, F di Finanza, la G di Giustizia, la H di Happyness, la I di Impunità, la L di Libertà, la M di Mobilitazione, la N di Nascita, la O di Omertà, la P di Partecipazione, la Q di Quartiere, la R di Rispetto, la S di Sparo, la T di Tonino Vive!, la U di Unione, la V di Vita, la Z di Zitto.

**** ENGLISH VERSION ****

For the event “Vivo – in memoria di Antonio Esposito Ferraioli” (Alive – In Memory of Antonio Esposito Ferraioli), a cook, scout, and CGIL trade unionist murdered by the Camorra forty-seven years ago, Libera asked us to handle the artistic side of the annual commemorations.

Pigment Workroom uses art to activate and unite communities. While Donato Lorusso began portraying Tonino on the wall of the Auditorium, the team composed of Mario Nardulli, Ottoeffe, and Crissi Campanale managed an educational program involving almost 150 young people from the city’s schools.

The goal was to involve five different schools to make the event, which took place on October 30, widespread. The event’s route passed by the place of his assassination and concluded at the stage behind the auditorium where the mural was unveiled. For this reason, we decided to create an ABC on the theme of legality, which could be waved during the procession.

Each working group was asked to work on a randomly drawn letter, connecting it to a word and then to an image related to the theme of the fight against the mafia. The design was created directly as a collage using heat-transfer fabrics, making the activities manageable independently by elementary and middle school students.

The result was: A for Attentato (Attack), B for Battaglia (Battle), C for Comunità (Community), D for Droga (Drugs), E for Eguaglianza (Equality), F for Finanza (Finance), G for Giustizia (Justice), H for Happiness, I for Impunità (Impunity), L for Libertà (Freedom), M for Mobilitazione (Mobilization), N for Nascita (Birth), O for Omertà (Code of Silence), P for Partecipazione (Participation), Q for Quartiere (Neighborhood), R for Rispetto (Respect), S for Sparo (Gunshot), T for Tonino Vive! (Tonino Lives!), U for Unione (Union), V for Vita (Life), Z for Zitto (Silent).