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Può l’arte pubblica farsi manifesto di una generazione che ambisce ad abbattere le barriere di odio, paura e sfiducia?

All equal/All different è un progetto artistico rivolto agli/alle adolescenti di Bitritto al fine di coinvolgerli sui temi del rapporto con l’altro e del valore delle diversità, interpretando questi temi con l’artista La Fille Bertha.

Il pretesto giunge dalla storia dell’origine della città di Bitritto e del suo Castello Baronale, incentrata sull’amore tra Basilio e Gaita.
Chi erano Basilio e Gaita?
La storia più antica di Bitritto risale al dicembre del 1070 ed è raccolta in un documento conservato tra le charte della Basilica di San Nicola di Bari: il documento racconta la storia di Basilio e Gaita, agiati cittadini baresi, di origine greca lui e longobarda lei, che a loro spese avevano costruito, in loco Vitrictum, una chiesa dedicata a San Tommaso Apostolo e la avevano arredata con l’intenzione di coltivare e far fruttare le vigne e gli olivi, le terre e gli alberi da frutto, vivendo di quei beni senza dover mai vendere né donare quello stabile che, nei secoli, è divenuto il Castello Baronale di Bitritto, così come è possibile vederlo oggi.

A questa storia e alla forza e alla bellezza creata dall’unione di Basilio e Gaita, persone di cultura “diversa”, è stata dedicata la serie di incontri e riflessioni condivise con i/le bitrittesi più giovani, che hanno affrontato, in questo modo, i temi del rapporto con “l’altro” e del “diverso da sé”, seguiti dallo sguardo dell’artista La Fille Bertha supportato delle tante Associazioni locali coinvolte nel progetto All equal/All different.

I LABORATORI E LE ATTIVITÀ
Insegnare alle/agli adolescenti la parità di genere e la tutela delle differenze non solo è un dovere della collettività, ma un’opportunità -riconosciuta dallo stesso Statuto Regionale- per fare del nostro territorio un luogo sicuro dove il progresso civile e sociale tutelino la libertà di ogni cittadina e cittadino.
Il progetto ha previsto la realizzazione di tre diverse tipologie di laboratori e attività in un’unica giornata, quella del 4 luglio, presso la Villa dei Bersaglieri.
Le attività, guidate, coordinate e realizzate da La Fille Bertha, sono consistite in un laboratorio di lettura e scrittura creativa, uno di serigrafia, affiches ed editoria e nella realizzazione di un murales sulle pareti dell’Istituto Rita Levi-Montalcini.

LETTURA E SCRITTURA CREATIVA
Nel primo laboratorio, a cura della Libreria Libriamoci, sono stati affrontati i temi dell’ascolto di sé e dell’altro tramite la lettura collettiva di alcuni albi illustrati. Al termine della lettura i e le partecipanti si sono cimentatə in un esercizio di scrittura creativa volto a mettere in pratica quanto appreso: i e le partecipanti hanno immaginato di essere qualcun altrə, di sperimentare l’alterità sulla propria pelle, di caratterizzare individui lontani dal proprio vissuto e di immedesimarvisi.

SERIGRAFIA, AFFICHES ED EDITORIA
Nella giornata del 4 luglio, La Villa dei Bersaglieri è stata trasformata in una piccola serigrafia guidata da Pigment Workroom. Alle e ai partecipanti è stato chiesto di contaminare il proprio linguaggio visivo con quello dell’artista. In forma collettiva è stata creata una catena di stampa artigianale, dove anche le e i più piccolə hanno realizzato una serigrafia che una volta asciutta è stata colorata a mano o in forma di collage, modificando la silhouette disegnata da La Fille Bertha. Da questo processo di creazione e stampa, si è data forma ad una serie di immagini che sono state utilizzate per rendere Bitritto un “museo a cielo aperto” e per produrre la pubblicazione editoriale che verrà presentata durante la prossima edizione del Premio Nazionale Giulitto.
Le grafiche sono state digitalizzate, ingrandite e reimpaginate per diventare dei poster artistici che sono stati affissi per le strade cittadine nei giorni della presentazione finale del progetto, mercoledì 27 luglio. Verrà realizzata una mappatura collettiva sui social network che potrà essere utilizzata dai cittadini per scoprire tutte le affiches realizzate e cogliere l’opportunità di riscoprire i luoghi della propria città.
Inoltre, essendo Bitritto la città sede e promotrice del Premio Nazionale Giulitto per l’editoria per l’infanzia, il progetto prevede la produzione di una pubblicazione editoriale, realizzata in collaborazione con ziczic, che raccoglierà le immagini e i testi prodotti durante i laboratori.

MURALES
L’omaggio alla città di Bitritto, al Castello Baronale e alla storia d’amore e di coraggio che si lega al suo passato, scaturisce nella rappresentazione in grandi dimensioni che l’artista La Fille Bertha ha realizzato sulle pareti dell’Istituto Rita Levi-Montalcini. L’artista, infatti, ha basato la sua opera sul processo di scambio avvenuto nel corso dei laboratori del progetto con le ragazze e con i ragazzi che hanno partecipato. Questo processo di scambio avrà fatto emergere le opinioni, le ragioni e le considerazioni delle ragazze e dei ragazzi legate all’attualissimo tema dell’integrazione e dell’identità.
La scuola, luogo pubblico che parla a tutta la collettività in modo diretto e democratico, darà, attraverso questo progetto, voce ai diritti rivendicati dalle e dai più giovani, facendolə sentire maggiormente integratə e sicurə all’interno del recinto scolastico e all’interno della società.

“All equal/All different” è un progetto di arte pubblica finanziato dall’avviso STHAR LAB della Regione Puglia e affidato dal Comune di Bitritto all’Associazione culturale Pigment Workroom, realizzato in collaborazione con l’artista La Fille Bertha, l’Istituto Rita Levi-Montalcini”, la Libreria Libriamoci, l’APS ziczic e la CIME srl.