Rieccoci. Il nostro progetto Real Estate è tornato, e lo stiamo portando in diversi punti di Bari. Questo è il primo muro disegnato, realizzato da Alfano di fronte ad una scuola superiore nel cuore della città.
Lo stile peculiare di Alfano è per lo più orientato all’estetica dei disegni infantili, degli adolescenti e di persone con disabilità o problemi psichici, e spesso nasce da esperienze dirette con queste realtà. Questo ultimo lavoro, che fa parte del ciclo
“Struggle for life and death/Lotta per la sopravvivenza”, una serie di lavori ispirati ad un tema allo stesso tempo attuale e ancestrale, è un invito alla partecipazione.
Il tratto impreciso e gli spazi vuoti sono strumenti pensati con l’intento di sbloccare l’inibizione dell’osservatore e di spingerlo ad un’interazione attiva con uno spazio di cui dovrebbe essere il legittimo e primario fruitore.
“Struggle for life and death/Lotta per la sopravvivenza” è inoltre un tributo al graffitismo urbano di prima maniera, un linguaggio diretto che sottolinea l’esigenza di esprimersi liberamente nel proprio ambiente naturale.

Here we go again. Our Real Estate project is back, and we are taking it to several spots of Bari. Here is the first mural, made by Alfano in front of a high school downtown. Alfano’s peculiar style is mostly inspired by childish-teenage aesthetics, and by the drawings of people with mental or physical disabilities. Most often, Alfano’s works are the result of a direct interaction with them. It is the case for the present work, from a series named “Struggle for life and death”, inspired by a subject that is at once primitive and current, and meant to encourage participation: the deliberately rough, inaccurate lines and all the empty spaces have the specific purpose of overcoming inhibition in the observer and push him/her towards a direct interaction with a surface he/she should own and make use of.
“Struggle for life and death” is, furthermore, a tribute to old-school graffiti writing, a straightforward language meant to highlight the need to freely express in one’s own natural environment.

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